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5月26日 Quelli che ben pensano - di Frankie Hi NRGSono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a machere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno. Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio... Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio... ...e come le supposte abitano in blisters full-optiona, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo e sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero, boom! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom... Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio... Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio... Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che dà loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera... Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio... Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio... 5月24日 Vento in Faccia - BandabardòLa mattina mi ci vuole il cardiologo 4月13日 "Qualcuno era comunista" di Giorgio GaberQualcuno era comunista perché era nato in Emilia. Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà, ... La mamma no. Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre. Qualcuno era comunista perché si sentiva solo. Qualcuno era comunista perché aveva avuto un'educazione troppo cattolica. Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano tutti. Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto. Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto. Qualcuno era comunista perché prima (prima, prima...) era fascista. Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano... (!) Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona. Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona... Qualcuno era comunista perché era ricco, ma amava il popolo... Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari. Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio. Qualcuno era comunista perché era così affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio. Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio. Qualcuno era comunista perché la rivoluzione?... oggi, no. Domani, forse. Ma dopodomani, sicuramente! Qualcuno era comunista perché... "la borghesia il proletariato la lotta di classe, cazzo!"... Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre. Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI3. Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione. Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare TUTTO! Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini... Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo Secondo Lenin. Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sè la classe operaia. Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri. Qualcuno era comunista perché c'era il Grande Partito Comunista. Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il Grande Partito Comunista. Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio. Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d'Europa! Qualcuno era comunista perché lo Stato, peggio che da noi, solo l'Uganda... Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi. Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera!... Qualcuno era comunista perché chi era contro, era comunista! Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia! Qualcuno, qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro. Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana. Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una morale diversa. Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno. Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso: era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente la vita. No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici. E ora? 3月30日 El presidente - MCRNon si fanno conti in tasca (money) a El Presidente E' una storia già sentita (mentira) e poi non è importante Le lobby e gli interessi (offshore) sono l' invenzione Di quei giornalisti(audience) e dell' opposizione Non dovete usare leggi(impeachment) contro El Presidente Le minacce di un complotto (golpe) vanno prese serianmente Il suo volto per la strada è sicurezza e garanzia Di chi con i suoi uomini cammina sulla via Del Miracolo Economico che trasmetterà Il segno di El Presidente sulla società El Presidente,lo sai, vede,provvede, non sbaglia mai! El Presidente, lo sai, con la sua squadra risolve i guai! Non potete dare colpe (alah) a El Presidente Per ogni problema (trust) lui è qui presente Il nostro Presidente (caid) è uno che lavora Con la Democrazia,(freedom)il pubblico lo adora! Le promesse che ci ha fatto rappresentano la sfida Di un Paese che in passato ha conosciuto la deriva Date solo un po' di tempo per il risultato Chi lo ha sostenuto verrà ricompensato El Presidente,lo sai, vede,provvede,non sbaglia mai! El Presidente,lo sai,con la sua squadra risolve i guai! Ogni guerra è santa (war) per il suo Ideale Ogni causa è giusta (right war) per il suo giornale Per la tua casa nuova c'è la sua immobiliare E la sua finanziaria per le rate da pagare I cinema proiettano ogni film di El Presidente Nel centro commerciale trovi il saldo conveniente Sul campo la sua squadra di frequente è la vincente Nei sondaggi la fiducia è consistente El Presidente OPERAIO El Presidente NOTAIO El Presidente INSEGNANTE El Presidente CANTANTE E' ALLENATORE E' GIOCATORE AMBASCIATORE IMPERATORE El Presidente PETROLIERE El Presidente CONSIGLIERE El Presidente SOLDATO FILOAMERICANO El Presidente PACIFISTA EL PRESIDENTE KOMUNISTA ! AMA IL TUO PRESIDENTE! 3月27日 "Una storia italiana" da l'altra faccia dell'impero della Banda BassottiDalla pensione alla scuola O in tema di sanità Arriva il ladro che non si nasconde mai I sogno realizzerà Di certo non quelli tuoi Li tiene tutti nella casa delle Libertà Non è un politico ma Un commerciante perciò Trasformerà tutti i ministeri in Mini-store "Aiuto c'è un comunista E' dentro la mia minestra" E un suo ministro che nun ce vo proprio stà Ahahah Ahahah ma che mondo è mai questo? Ohohoh Ohohoh Cambia canale fai presto Come cazzo si fà? Ohohoh Ohohoh Si sceglie il canale giusto NO PASARAN! Non arrenderti MAI! Sogano d'essere lui Tutti gli amici che ha Disprezzo per chi lavora e chi diritti non ha Scordarsi il lavoro fisso E' uno slogan che fà Un bell'assegno è la garanzia di libertà E' l'uomo giusto per chi Non paga tasse perchè Di chi sta peggio non glie ne frega un granchè Lavoro nero+mafia E' il nuovo patto d'acciaio E morti sul lavoro una calamità Ohohoh Ohohoh Ma questo film l'ho già visto Ohohoh Ohohoh Genere centro-sinistra Neanche tanti anni fà Ohohoh Ohohoh E' una storia italiana CHE CE VOI FA... Chissà se cambierà? Mi piacerebbe svegliarmi E non vederli mai più Lo sfruttamento un ricordo Di un tempo che fù Guardarmi intorno e vedere Gente senza catene Niente razze speciali O civiltà superiori I ricchi a lavorà I poveri a governà Per un po' di dignità E non dover più pregare Per avere una casa Non dover più penare E non sentirsi colpevoli di fare l'amore Ohohoh Ohohoh Non è il nostro mondo questo? Se ci mettiamo del nostro Vedrai che si farà Ohohoh Ohohoh Questa è la formula giusta NO PASARAN! Non arrenderti mai! NON ARRENDERTI MAI! 3月22日 "La locomotiva" di Francesco GucciniNon so che viso avesse, neppure come si chiamava, con che voce parlasse, con quale voce poi cantava, quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli, ma nella fantasia ho l'immagine sua: gli eroi son tutti giovani e belli, gli eroi son tutti giovani e belli, gli eroi son tutti giovani e belli... Conosco invece l'epoca dei fatti, qual' era il suo mestiere: i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere, i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti sembrava il treno anch' esso un mito di progresso lanciato sopra i continenti, lanciato sopra i continenti, lanciato sopra i continenti... E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano: ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite, sembrava avesse dentro un potere tremendo, la stessa forza della dinamite, la stessa forza della dinamite, la stessa forza della dinamite.. Ma un' altra grande forza spiegava allora le sue ali, parole che dicevano "gli uomini son tutti uguali" e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via la bomba proletaria e illuminava l' aria la fiaccola dell' anarchia, la fiaccola dell' anarchia, la fiaccola dell' anarchia... Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione, un treno di lusso, lontana destinazione: vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori, pensava al magro giorno della sua gente attorno, pensava un treno pieno di signori, pensava un treno pieno di signori, pensava un treno pieno di signori... Non so che cosa accadde, perchè prese la decisione, forse una rabbia antica, generazioni senza nome che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore: dimenticò pietà, scordò la sua bontà, la bomba sua la macchina a vapore, la bomba sua la macchina a vapore, la bomba sua la macchina a vapore... E sul binario stava la locomotiva, la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva, sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno mordesse la rotaia con muscoli d' acciaio, con forza cieca di baleno, con forza cieca di baleno, con forza cieca di baleno... E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto. Salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura e prima di pensare a quel che stava a fare, il mostro divorava la pianura, il mostro divorava la pianura, il mostro divorava la pianura... Correva l' altro treno ignaro e quasi senza fretta, nessuno immaginava di andare verso la vendetta, ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno: "notizia di emergenza, agite con urgenza, un pazzo si è lanciato contro al treno, un pazzo si è lanciato contro al treno, un pazzo si è lanciato contro al treno..." Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria: "Fratello, non temere, che corro al mio dovere! Trionfi la giustizia proletaria! Trionfi la giustizia proletaria! Trionfi la giustizia proletaria!" E intanto corre corre corre sempre più forte e corre corre corre corre verso la morte e niente ormai può trattenere l' immensa forza distruttrice, aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto della grande consolatrice, della grande consolatrice, della grande consolatrice... La storia ci racconta come finì la corsa la macchina deviata lungo una linea morta... con l' ultimo suo grido d' animale la macchina eruttò lapilli e lava, esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo: lo raccolsero che ancora respirava, lo raccolsero che ancora respirava, lo raccolsero che ancora respirava... Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore mentre fa correr via la macchina a vapore e che ci giunga un giorno ancora la notizia di una locomotiva, come una cosa viva, lanciata a bomba contro l' ingiustizia, lanciata a bomba contro l' ingiustizia, lanciata a bomba contro l' ingiustizia! 3月20日 La legge giusta - Tratto da Radio rebelde dei Modena City RamblersPiccolo bastardo infame Guarda cosa hai combinato Con tutte le tue bandiere E con i tuoi cortei Con il tuo Che Guevara E le canzoni di ribellione Credi davvero che ancora qualcuno Voglia ascoltare la tua voce? Le auto sputano lingue di fuoco Le strade piangono lacrime nere Sulle pagine dei giornali Hanno già i titoli pronti Puoi nasconderti nei cortili O fuggire per le scale Tanto arriveremo E poi faremo festa Con le tue foto e i tuoi filmati Con i tuoi slogan e pugni alzati Credi davvero che ancora qualcuno Voglia ascoltare la tua voce? Le auto sputano lingue di fuoco Le strade piangono lacrime nere Sulle pagine dei giornali Hanno già i titoli pronti Genova brucia - Con il tuo sasso! Qualcuno muore - Proprio adesso! L'Italia cade - Con il tuo sasso! Un colpo esplode - Non è reato! Il dollaro sale - E' un attentato! La borsa crolla - Con il tuo sasso! Milano trema - Le tute bianche! E il parlamento - Con il tuo sasso! Vota la legge giusta Un giorno sul ponte di Messina Passeremo con le jeep E ricorderai che non si scherza con chi decide e chi comanda Con i tuoi amici marocchini E quei finocchi intellettuali Farete meglio a stare zitti Se tenete alla vostra testa Le auto sputano lingue di fuoco Le strade piangono lacrime nere Sulle pagine dei giornali Hanno già i titoli pronti Genova brucia - Con il tuo sasso! Qualcuno muore - Proprio adesso! L'Italia cade - Con il tuo sasso! Un colpo esplode - Non è reato! Il dollaro sale - E' un attentato! La borsa crolla - Con il tuo sasso! Milano trema - Le tute bianche! E il parlamento - Con il tuo sasso! Vota la legge giusta 3月15日 Succederà - tratto da "il circo mangione" della BandabardòSarà come stare a letto mentre fuori è freddo e piove 3月10日 Primo potereUn tempo nella storia nasceva il capitale Il commercio era la porta il petrolio la sua chiave Il dollaro saliva mentre Nixon sorrideva E dalla guerra fredda un nuovo esercito cresceva E vennero sceicchi insieme a ricchi colonnelli Con capi di partito e giovani ribelli Di colpo il terrorismo calava le sue ombre E il mondo fu assordato dal rumore delle bombe E' sempre stato così non ci sono bandiere Da una parte la gente e dall'altra il potere Ed è ancora così con le sue nuove frontiere Da una parte la gente e dall'altra il potere Fu presentato il conto di oltre cinquecento guerre Da vecchi faccendieri con valigette in pelle E un passaporto giusto per saltare ogni controllo Da Beirut a Zurigo e dal Nicaragua al Congo Il prezzo era salato e adesso girano cambiali In europetroldollari in banche nazionali Mafiosi e finanzieri si contendono gli stati Nel nome dei consumi dentro a liberi mercati E' sempre stato così non ci sono bandiere Da una parte la gente e dall'altra il potere Ed è ancora così con le sue nuove frontiere Da una parte la gente e dall'altra il potere E' sempre stato così non ci sono bandiere Da una parte la gente e dall'altra il potere Ed è ancora così con le sue nuove frontiere Da una parte la gente e dall'altra il potere 3月9日 Nuotando nell'ariaPelle: è la tua proprio quella che mi manca in certi momenti e in questo momento è la tua pelle ciò che sento nuotando nell'aria. Odori dell'amore nella mente dolente, tremante, ardente: il cuore domanda cos'è che manca perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora. Nel letto, aspetto ogni giorno un pezzo di te un grammo di gioia del tuo sorriso e non mi basta nuotare nell'aria per immaginarti: se tu sapessi che pena. Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro l'aria è più nebbia che altro E' certo un brivido averti qui con me in volo libero sugli anni andati ormai e non è facile, dovresti credermi, sentirti qui con me perchè tu non ci sei. Mi piacerebbe sai, sentirti piangere, anche una lacrima, per pochi attimi. Mi piacerebbe sai... |
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