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日志


9月8日

Pace

I conflitti nel mondo oggi sono almeno 33: Afghanistan; Algeria; Angola; Burundi; Cecenia; Ciad; Colombia; Congo Brazzaville; Costa DAvorio; Eritrea Etiopia; Filippine; Haiti; India (Gujarat, Stati Centrali, Stati Nord Orientali); Indonesia (Aceh, Molucche-Sulawesi, Papua Occidentale); Iran; Iraq; Isole Salomone; Israele (Libano, Palestina); Kashmir (India-Pakistan); Kurdistan Turco; Laos, Liberia; Marocco-Sahara Occidentale; Myanmar; Nepal; Nigeria; Rep. Dem. Del Congo; Ruanda; Senegal; Somalia; Sri Lanka; Sudan; Tibet (Cina); Uganda.

 

A questi vanno aggiunte le aree di crisi, quelle zone in cui il conflitto è meno evidente di una guerra, e le aree in cui la guerra cè stata e ha lasciato sul terreno milioni di mine, di bombe a frammentazione, di materiale altamente nocivo: dove dunque di guerra si continua a morire.

 

La maggior parte di queste guerre si sviluppano in Africa o paesi del terzo mondo, dove a morire sono per lo più bambini, mandati a combattere senza ritegno, guerre che devastano sempre di più paesi e stati gia decimati da malattie, fame e povertà.

 

In tutto questo le Nazioni Unite e i media dove sono, coloro che testimoniano sul campo le atrocità della guerra perché non documentano, non agiscono dove ce nè più bisogno, perché lasciano questi paesi al loro destino e non fanno sapere nulla allopinione pubblica.

 

Molti hanno pianto per lattacco alle torri gemelle, ma ogni giorno in Africa cè un 11 settembre, ogni giorno in Africa muoiono milioni di persone, e nessuno fa niente, nessuno alza un dito, non una notizia al telegiornale, non una riga nei giornali!!!

 

Questo è il vero marcio nel mondo, alla pari dei terroristi ci sta chi volta le spalle a quelli che hanno veramente bisogno

6月8日

Beppe Grillo porta la lettera di prelicenziamento a Prodi

ROMA - Beppe Grillo ha portato oggi al presidente del Consiglio Romano Prodi una lettera di prelicenziamento. Per adesso "lasciamolo lavorare - ha spiegato il comico genovese - sennò torna Berlusconi. Però se entro poco tempo" non ottempererà agli impegni presi con i cittadini, "lo licenziamo, insieme a tutti i suoi ministri. Perché loro sono i veri co-co-co., i dipendenti a tempo determinatissimo, e noi siamo i datori di lavoro". Per l'iniziativa, lanciata attraverso il suo visitatissimo blog, Grillo ha raccolto un milione e mezzo di firme.

"La avvisiamo - si legge nella lettera - quali datori di lavoro, della procedura che adotteremo nel caso i Suoi Ministri non ottemperassero a quanto promesso nei settori di competenza". "La informiamo - prosegue - che prima di dar corso a eventuali provvedimenti (che potrebbero arrivare al licenziamento) attenderemo le giustificazioni che Ella ci vorrà fornire entro cinque giorni dalla nostra richiesta, dopodiché ci riserveremo di comunicarle le nostre decisioni".

"Ho chiesto a Prodi - racconta poi Grillo - di spiegare qual è il senso che hanno della modernità, che idea hanno. Se pensano che l'Italia debba diventare una piattaforma logistica dell'Europa. L'ho detto a mio figlio: preferirebbe emigrare". Prodi ha preso atto delle sue richieste e ha promesso di consegnare la lettera a tutti i ministri.

Il comico, poi, ha aperto una riflessione sull'energia, ricordando che nel '92 il costo della bolletta prevede che il 7% vada per le fonti rinnovabili. "E oggi - continua - si spendono 30 miliardi di euro per gli inceneritori. Una balla, un incantesimo, sonofinanziati con i soldi che paghiamo sulle rinnovabili. Io sto facendo un giro nelle piazze contro gli inceneritori".

Grillo, poi, si è lanciato in uno dei suoi lunghi discorsi: contro Paolo Scaroni ("Non vi vergognate di avere gente come lui in posti strategici? Compra centrali nucleari a nome nostro in Slovacchia"); i giornalisti ("Non vi vergognate di stare qui con i vostri microfonini che mettete sotto la bocca di chiunque esce?"); l'alta velocità ("A cosa serve? A spostare una mozzarella a 300 all'ora?"); i parlamentari ("Qui a fianco c'è Montecitorio e ci sono venti parlamentari condannati, che fanno le leggi... manco in Uzbekistan").
Tratto da "La Repubblica".
 
 
5月24日

11/09

Probabilmente molti di voi lo sapranno gia, ma esistono ancora molti misteri sull'attacco terroristico del 11/09/01, infatti dopo quasi 5 anni non vi è ancora stata fatta chiarezza su molti punti, in particolare sull'attacco subito dal pentagono, vi consiglio di guardare questo video: http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm#Main e po se volete di commentarlo...
5月22日

Il volto del nuovo governo

Ripercorriamo quanto è stato detto da rappresentanti del governo in questi primi giorni. Facciamone un elenco a braccio, molto schematico e senza un ordine. E’ stato detto che la guerra in Irak è stata un errore e bisogna ritirarsi nei tempi tecnici previsti; che sarebbe opportuno procedere ad una amnistia che svuoti le carceri e le renda più umane; che si deve iniziare subito una battaglia contro la precarietà del lavoro che non è certo una cosa buona e non ha dato sviluppo al paese; che per rilanciare l’economia si devono ridurre le tasse sul lavoro, ma che l’evasione fiscale invece va combattuta; che la parata del due giugno è una manifestazione militarista e sarebbe meglio abolirla; che la legge sulla droga, quella per cui un ragazzino può andare in galera perché trovato in possesso di qualche spinello, va abolita; che per ridurre la piaga dell’aborto sarà più semplice l’uso della pillola del giorno dopo; che i Cpt sono una brutta cosa e vanno chiusi perché non è certo quello il modo per affrontare in un paese civile il problema dell’immigrazione; che le grandi opere, a partire dal ponte sullo stretto di Messina, vanno sospese o annullate.
Sono tutte parole importanti che non possono non colpire per l’indicazione e l’evocazione di un cambiamento possibile. Qualcuno potrebbe obiettare che sono solo parole, che alcune di queste sono state pronunciate da esponenti della sinistra radicale, e che, prima di dare un giudizio sul governo, si deve vedere se alle parole seguiranno i fatti. Questo qualcuno (che poi è in ciascuno di noi che abbiamo votato per l’attuale maggioranza di governo) ha ragione. E ha doppiamente ragione se ricorda che anche sulla presenza delle donne in parlamento e al governo erano state dette molte parole alle quali non sono seguiti i fatti. E tuttavia sarebbe un errore a sottovalutare quelle parole e quelle intenzioni.
Esse hanno già provocato una rottura, hanno creato un’aspettativa, cominciano a dare un volto a questo governo.

4月28日

L'Italia ripudia la guerra

Sono passati tre giorni dalla festa della liberazione, il giorno in cui l'Italia decise di ripudiare la guerra, di liberarsi per sempre dal nazi/fascismo, il giorno in cui si ricordano migliaia di partigiani morti per la libertà, e adesso il nuovo governo deve scegliere se andare avanti in un conflitto inutile oppure fare rientrare i soldati che ancora rischiano la vita ogni giorno, che ancora occupano un paese che non c'entra niente con le amri di distruzioni di massa, e che non ha niente a che fare con il terrorismo, perchè il vero terrorismo è quello americano, un terrorismo psicologico, che ti fa avere paura di chi ti sta accanto...
La resistenza, insomma, può, deve insegnare come si fanno le battaglie future. Perché i partigiani e le partigiane scelsero di impugnare le armi, ma solo perché "dovesse essere l’ultima volta". Perché i partigiani e le partigiane scelsero di bandire, per sempre, la ritorsione, scelsero di estirpare la logica dell’occhio per occhio, del dente per dente. Appunto, "liberarono se stessi, liberando tutti". Perché i partigiani diventarono i protagonisti della Costituzione.Bisogna riaffermare pubblicamente il valore della Costituzione. Bene, io credo che se ci si crede davvero la prima cosa da fare è ritirare le truppe italiane dall’Iraq, è imporre il rispetto dell’articolo 11 della nostra carta costituzionale". Perché l’Italia torni ad essere un paese di pace, in prima fila nella lotta alle barbarie. Siano guerra o terrorismo.
4月11日

PRODI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Dopo 5 anni di governo Berlusconi e dopo 2 giorni di statistiche e conteggi oggi pomeriggio si è saputo finalmente cosa hanno deciso gli Italiani, o meglio una parte degli Italiani, infatti l'unione ha vinto per una manciata di voti,qui di seguito i risultati:
CAMERA:
 
Cdl  49,7% (277 seggi)
 
Unione   49,8% (340 seggi)
 
 
 
                                          voti               %     seggi
L'Ulivo

11.928.362

31,3  220
Rifondazione Comunista       
2.229.604       5,8   41
La Rosa nel Pugno
991.049 2,6  18
Comunisti Italiani
884.912 2,3    16
Di Pietro Italia dei Valori
877.159 2,3 16
Verdi
783.944 2,1 15
Udeur Popolari
534.553 1,4 10
Partito Pensionati
333.983 0,9 -
Svp
182.703 0,5 4
Socialisti Craxi
115.105 0,3 -
Lista Consumatori
73.720 0,2 -
Alleanza lombarda
44.580 0,1 -
Liga Fronte Veneto
22.010 0,1

Totale Unione - Prodi         19.001.684               49,8       340

Forza Italia
9.045.384 23,7 137
Alleanza Nazionale
4.706.654 12,3 71
Udc
2.579.951 6,8       39
Lega Nord
1.748.066 4,6 26
Dc-Nuovo Psi
285.744 0,7 4
Alter. Soc. Mussolini
255.410 0,7 -
Fiamma Tricolore
231.313 0,6 -
No euro
58.757 0,2 -
Pensionati uniti
28.317 0,1 -
Ambienta-lista
17.574 0,0 -
Partito Liberale Italiano
12.334 0,0 -
Sos Italia
6.956 0,0 -
Totale CDL - Berlusconi  18.976.460  49,7    277
Totale Altri 173.263 0,4 -

 

L'Unione ha ottenuto la maggioranza dei voti alla Camera con il 49,805% dei voti contro il 49,739% della Casa delle liberta'.

La coalizione guidata da Romano Prodi e' riuscita a strappare la vittoria con 19.001.684 voti contro i 18.976.460 voti della Casa delle liberta', con una differenza di 25.224 voti.

SENATO:

UNIONE 159

CDL 156

 

Come avete notato è stata dura ma ce l'abbiamo fatta, adesso bisogna che Romano Prodi si rimbocchi le maniche e inizi a lavoro da subito, perchè ora gli abbiamo dato la nostra fiducia, e si deve meritare questa cosa, inoltre si deve guadagnare la fiducia di tutti quelli che non hanno creduto in lui.

Avrei preferito una vittoria un pò più netta, da quello che si era prospettato con gli exit poll sembrava una vittoria schiacciante, ma non è stato così, purtroppo abbiamo passato una notte quasi insonne, e non c'è stato nessun festeggiamento, almeno però il caimano ha lasciato la poltrona, e questa forse è l'unica buona notizia.

Chi ha vinto???

Il giorno dopo le elezioni c’è ancora molta confusione su vinti e vincitori, o meglio sembra che abbia vinto lo schieramento di Prodi alla camera, mentre al senato sembra esserci un leggero vantaggio della CDL, questo causerebbe ovviamente molta confusione, ci sarebbe un governo che però non avrebbe la maggioranza al senato, governare in questo modo deve essere estremamente difficile.

Intanto che si aspettano tutti i voti definitivi e in particolare gli scrutini dei seggi all’estero una buona notizia arriva dalla Francia, ieri il presidente Chirac ha definitivamente abrogato il CPE ( il contratto di primo impiego ).

Oggi a Parigi è il giorno della vittoria, la vittoria dei movimenti che non hanno mai perso il filo delle lotte, la vittoria dell’unità sindacale e dell’unità tra studenti e sindacati, del lavoro contro il mercato, ma soprattutto la vittoria dei giovani.
4月10日

17.41

17.41
GLI EXIT-POLL 'ELEGGONO' L'UNIONE

L'Unione avanti nettamente, annunciano gli exit poll. "L'Italia volta pagina", come si sente dalle prime dichiarazioni di esponenti del centrosinistra. Nel centrodestra, se e' vero che in base agli exit-poll all'orizzonte c'e' l'opposizione, si dice anche che se un referendum contro Berlusconi c'e' stato, il cavaliere non esce poi cosi' male, visti i voti per Forza Italia, tra il 20 ed il 23 alla Camera e tra il 19,5 a 22,5 al Senato. Nel centrosinistra i Ds, con una forbice tra il 17 ed il 20 per cento al Senato, non porterebbero a casa un risultato forse brillantissimo come si attendevano, ma si consolano, sempre in base agli exit-poll, con il risultato dell'Ulivo, tra il 30,5 e il 33,5 alla Camera, che ne farebbe - questo si sottolinea tra i Ds e la Margherita - il primo partito. Sempre al Senato i numeri sono buoni per la sinistra radicale, come Rifondazione comunista tra il 5,5 ed il 7,5. Ottimo risultato per la Rosa nel pugno che tra il 2,5 e il 4 porta alla coalizione di centrosinistra voti pesanti. (AGI)

17.13

17.13
"L'Italia ha deciso di cambiare, ha voltato pagina. Si chiude la stagione di Berlusconi. Aspettiamo con fiducia i dati dello spoglio", è il primo commento a caldo del coordinatore nazionale dei Ds Maurizio Migliavacca.

"Questo voto è stata una festa. Una festa della liberazione, nonostante questa invadenza mediatica, per fortuna frenata dalla par condicio che mi onoro di avere fatto con D'Alema". Lo ha detto il leader siciliano della Margherita, Salvatore Cardinale, commentando gli exit poll.

AFFLUENZA ALLE URNE

16.10
Dati definitivi per l’affluenza alle urne. Gli italiani hanno dimostrato di voler scegliere con forza il nuovo Govverno. Si è recato alle urne l’86,9% degli aventi diritto. Nel 2001 si era raggiunto l’84,5%.

POCHI COMMENTI

16.05
ELEZIONI: EUFORIA NELL'ULIVO; FI INVITA ALLA PRUDENZA

I primi commenti dalle sedi dei due partiti maggiori delle due coalizioni sono improntati alla prudenza. L'Unione e' pero' euforica dopo i primi exit poll. Fabrizio Morri, insieme a Renzo Lusetti e Giulio Santagata, coordinatori dell'Ulivo, hanno commentato i primi dati degli exit pool Nexus ed hanno affermato che questi "darebbero il centrosinistra vittorioso. All'interno della vittoria si segnala un ottimo risultato dell'Ulivo. Poiche' si tratta di exit poll e' necessaria la massima prudenza, la forchetta e' ancora ampia. Noi invitiamo alla prudenza ma se questi dati fossero confermati, significherebbbe che L'Italia ha deciso di voltare pagina. Attendiamo fiduciosi le successive rilevazioni che mano mano ci diranno la verita'". Forza Italia accoglie i primi dati che vengono diffusi con l'invito "ad aspettare. La forchetta al momento non ci favorisce - dice il responsabile elettorale azzurro Denis Verdini - ma non e' una grandissima forchetta. C'e' molta contraddizione, ci vuole un po' di tempo". Inoltre - spiega - occorre "valutare la metodologia", pur riscontrando che dal Nord ci sono buoni risultati e "un ritorno" anche al Sud. Nel quartier generale di Forza Italia sono presenti, oltre a Verdini, Scajola, Bondi, Cicchitto e Biondi. "Siamo in attesa dei voti veri", ha spiegato Claudio Scajola prima di arrivare alla sede azzurra. Nessun commento, invece, dalla sede della Lega Nord. Sono arrivati Giancarlo Giorgetti, segretario della Lega Lombarda, e l'ex ministro delle Riforme Roberto Calderoli. Umberto Bossi non e' ancora giunto in via Bellerio, anche se tutti lo attendono. I primi commenti si avranno alle proiezioni.

SECONDO EXIT POLL

Roma, 15:50

ELEZIONI: SECONDO EXIT POLL, UNIONE 50-54%, CDL 45-49%

Il secondo exit poll della Nexus per la Rai relativo alla percentuale dei voti alla Camera e al Senato conferma lo stesso identico dato del primo exit poll. All'Unione viene assegnata una percentuale compresa fra il 50 e il 54%, alla Cdl una percentuale compresa tra il 45 e il 49%.

EXIT POLL

15.35

SENATO: EXIT POLL NEXUS, UNIONE IN TESTA 50-54%

L'Unione e' in testa al Senato secondo gli exit poll diffusi dalla Nexus alle ore 15. La coalizione di centrosinistra viene data all'interno di una forbice compresa fra il 50 e 54%, mentre la Cdl si colloca in una fascia compresa fra il 45 e il 49%. All'interno dell'Unione i Ds vengono dati fra il 17 e il 20%, la Margherita fra il 10,5 e il 13,0%, Rifondazione fra il 5,5 e il 7,5%, RnP fra il 2,5, e il 4%, Insieme per l'Unione fra il 4,5 e il 6%, Italia dei Valori fra il 2,5 e il 4%, Udeur fra l'1 e il 2,5%, Altri Unione fra l'1,5 e il 3,5%. Quanto alla Casa della Liberta' Forza Italia si colloca fra il 19,5 e il 22,5%, An fra l'11 e il 13%, l'Udc fra il 5 e il 7%, Lega Nord/MpA fra il 3 e il 5%, Dc/Nuovo Psi fra lo 0 e l'1,5%, Alternativa Sociale fra lo 0 e l'1,5%, Altri Cdl fra l'1 e il 2,5%. (AGI)

La resa dei conti

Ancora poche ore di ansia, di attesa, di palpitazione, ancora poche ore per vedere se l’Italia ha avuto il coraggio e la forza di cambiare, di liberarsi di un presidente del consiglio che al comizio finale a Roma è stato accolto al grido di “duce, duce”.

La tensione si vede sulle facce dei compagni che incontri, che come te attendono  di poter gridare finalmente “liberi”.

Queste elezioni politiche probabilmente verranno ricordate per la divisione della politica e della civiltà italiana, da una parte quello che non ce la fa più e vuole ricominciare a credere in qualcosa, dall’altra quello che teme di perdere privilegi spesso illusori.

Tra poche ore quando chiuderanno i seggi e inizieranno i calcoli si saprà tutto, ci ritroveremo davanti alla televisione ad aspettare un cambiamento…
4月6日

-3

Mancano tre giorni alle elezioni, e non so voi ma io mi sento piuttosto teso, non voglio neanche immaginare una vittoria del portatore nano di democrazia, vederlo trionfare nuovamente e mettercelo nel c**o per altri 5 anni sarebbe assurdo e probabilmente disastroso per l’economia del paese.

Abbiamo visto tutti in questi ultimi giorni un Berlusconi troppo nervoso e probabilmente un Prodi esageratamente calmo, resta il fatto che il presidente del consiglio fa parlare di sé solo per le accuse alla sinistra e per le volgarità con cui si sta mettendo in luce ultimamente

L’Italia dopo 5 anni è nuovamente divisa tra il peggio e il leggermente meno peggio, speriamo solo che questa volta gli “indecisi” spostino il loro voto dall’altra parte…
4月3日

La trimestrale

La campagna elettorale è diventata un talk show nel quale i candidati non dicono una parola sui propi programmi – specialmente i candidati della destra: il programma della destra al momento è segreto – ma cercano di dimostrare l’infigardaggine e la perfidia degli avversari. Chi le dimostra meglio è il politico più bravo.

La trimestrale di cassa è un documento che la ragioneria generale dello stato redige ogni tre mesi per dire come va nelle sue grandi linee l’economia dello stato.

Come và l’economia del nostro paese? “Bene, bene” assicura Berlusconi. “Malissimo” risponde Prodi.

Ok, finiamola qui. Capite queste piccole cose cerchiamo di capire come stanno veramente gli italiani.

Non gli italiani ricchi, che sono il 15 % del paese, ma gli italiani “ normali “, che vivono di stipendio, salario o pensione.

Prendiamo le entrate di un operaio, insegnante o pensionato ( medi ). Lo stipendio o pensione oscilla tra i 1200 e i 1800 euro al mese, se c’è in casa un secondo stipendio le cose vanno meglio.

Ma spesso non c’è, e allora nonostante lo stipendio sindacale e protetto da tutte le leggi e dalla fortuna del lavoro fisso sono dolori. L’affitto in città sta tra gli 800 e i 1200 euro.

Nel caso di un mutuo che si aggira tra i 500-700 € rimangono altri 700-1000 € per pagare luce, gas, telefono, cellulare, scuola dei figli, trasporti, multe, assicurazioni, benzina eccetera eccetera. Bastano appena, forse neanche, e per mangiare qualcosa? Magari comprare un vestitino? Se gli stipendi sono due te la cavi, se no devi trovare un secondo lavoro.

Tutto questo cosa ci dice?

Semplicemente che c’è un problema molto serio, che riguarda le pensioni e i salari, e che a occhio e croce è il problema fondamentale dell’Italia e dovrebbe essere la preoccupazione principale della politica, se la politica è uno strumento per governare e migliorare una società…
3月29日

Paese perfetto???

Guardavo ieri sera Ballarò, dopo vari interventi, botte e risposte, mi è venuta spontanea una domanda, la stessa che è venuta a Bertinotti e alla Bonino, e probabilmente la stessa che è venuta a molti di voi: ma Berlusconi in questi 5 anni in quale paese ha vissuto???
Secondo il premier la disoccupazione è al minimo storico, i ragazzi che escono dalle scuole trovano subito lavoro e dopo qualche mese gli viene proposto un contratto a termine indeterminato, le casse dello stato non sono in crisi, i cittadini sono più felici e riscono pure a risparmiare qualche soldo...
I casi sono 2, o in questi 5 anni ah avuto la fortuna di avere un ottimo spacciatore, oppure ha vissuto veramnte da un altra parte.
Io ho 22 anni, lavoro da un anno e mezzo e sono ancora precario senza che nessuno mi abbia accennato alcun contratto, vivo con i miei ma faccio fatica io ad arrivare a fine mese, non voglio pensare loro che devono pure pagare tasse, cibo e quant'altro, signor Berlusconi forse invece di cercare mille statistiche è meglio se mi mette lei a chiedere alla gente come sta, troverà sicuramente interessanti le risposte...
3月28日

"325.000 cuccioli scuoiati" - tratto dal blog di Beppe Grillo

Sono carnivoro, mi piace la carne, il prosciutto crudo, il salame, il lardo, la pancetta, l’osso buco, la carne cruda, lo zampone e il cotechino con le lenticchie. Mi piace la bistecca alla fiorentina, quella da sette etti netti più l’osso. Forse deluderò i vegetariani, ma non mi sento per niente in colpa.
Mangiare carne fa parte della mia natura.

Mi dà però fastidio la crudeltà, l’insensibilità totale,
la gratuita uccisione di esseri viventi al solo scopo di lucro, per aumentare il pil. E se sono cuccioli indifesi, di due/tre settimane (il tempo necessario alla formazione di una pelliccia bianca), uccisi a bastonate e scuoiati vivi, la cosa mi fa veramente schifo.
325.000 cuccioli di foca sono uccisi in questi giorni nel civile Canada, il cui primo ministro Stephen Harper ha affermato che il suo Paese è vittima della propaganda e che il massacro è necessario.
La “World Society for Protection of Animals” ha dichiarato che si tratta della “più grande e crudele uccisione di animali marini mai registrata sul pianeta”.
I cuccioli sono uccisi a bastonate per non rovinare la pelle.
La pesca del merluzzo è sempre più scarsa a causa della pesca industriale e i cuccioli di foca rappresentano una risorsa per i pescatori che vivono in zone isolate.
Questo schifo rende 8,3 milioni di sterline e le pelli sono vendute all’industria della moda di tre Paesi: Russia, Cina e Norvegia.
Per il bilancio canadese 8,3 milioni di sterline sono poco o nulla di fronte alla perdita di immagine a livello mondiale.

Forse per persuadere il civile Canada a desistere da questo massacro è sufficiente non comprare più alcun prodotto canadese, in modo che il danno sia 10, 100 volte superiore agli 8,3 milioni di sterline che risparmia con questo commercio.
Io lo farò.
 
Ho preso questo articolo dal blog di Beppe Grillo, molti di voi lo avranno gia letto, io l'ho voluto riportare perchè mi sembra scandalosa una cosa del genere, un fatto è mangiare carne, un altro è maltrattare cuccioli di foca per farci delle pellicce, è assurdo...Userei lo stesso trattamento con i figli di queste bestie assassine, ma se lo facessi mi abbasserei al loro livelli...Per questo motivo mi aggrego a Grillo rinunciando a tutto quello che proviene dal Canada!!!
3月27日

Italia: paese delle disuguaglianze

In Italia vi è il più elevato tasso di disuguaglianza dei redditi disponibili fra i paesi più sviluppati, al di sotto solo di USA e Regno Unito.

Il 19% della popolazione vive sotto la soglia di povertà contro una media Europea del 15%.

Il 58,4% delle famiglie Italiane percepisce una quota di reddito del paese pari al 10,8%. Viceversa, il 2,1 % delle famiglie si accaparra una quota di reddito nazionale pari al 27,5%.

Ci troviamo di fronte ad una distribuzione del reddito di tipo “sudamericano”, in cui il centile di popolazione più ricca ha un reddito di 187volte superiore al centile di popolazione più povera.